Lunedì, 23 ottobre 2017
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Patriarcato Ecumenico. NON è una scomunica

Il 16 Marzo 2011 il Patriarcato Ecumenico ha rilasciato una dichiarazione riguardante Vassula. Nessun dialogo è avvenuto prima di questa dichiarazione tra un qualsiasi rappresentante del Patriarcato e Vassula o qualche sostenitore de La Vera Vita in Dio. Per molti di noi ciò è avvenuto nella più grande sorpresa causando preoccupazione. I lettori dei messaggi de La Vera Vita in Dio che appartengono alla Chiesa Ortodossa si sono chiesti, senza alcun dubbio, cosa questa dichiarazione potesse voler dire in termini pratici.

Le critiche rivolte a Vassula e ai messaggi de La Vera Vita in Dio fanno apparire questo annuncio come una condanna o un rifiuto di Vassula e dei suoi scritti. C’è una certa divergenza di opinioni circa la corretta traduzione inglese dell’annuncio e, senza dubbio, ce ne saranno altre simili riguardo la sua traduzione in altre lingue. E’ importante sapere esattamente cosa viene detto. Quando fu emanata la prima Notifica riguardante Vassula e La Vera Vita in Dio da un ufficio della CDF del Vaticano, molti cattolici sono stati profondamente disturbati e confusi. Hanno voluto sapere cosa con precisione ciò significava.

Come tutti sappiamo, il Cardinal Ratzinger rilasciò un’intervista al giornale “30 Giorni” nella quale disse che la Notifica non è una condanna ma un “avvertimento”. Da allora critici di Vassula, all’interno della Chiesa Cattolica, hanno ripetutamente tentato di rendere la Notifica qualcosa di diverso. Una simile azione è stata fatta anche a riguardo della lettera del Cardinal Levada. Si è reso necessario per alcuni di noi approfondire tale situazione. Bisogna ricordare ai cattolici, forse, che il documento magistrale più autorevole nella Chiesa Cattolica, lasciando da parte le definizioni dogmatiche del Papa quando parla “ex cathedra” o dei consigli ecumenici, è l’enciclica. Relativamente alle misure disciplinari e alle dichiarazioni, occorre seguire delle chiare procedure, e, nel caso di giudizio verso gli scritti o gli insegnamenti di una persona, l’ascolto ufficiale e le discussioni formali sono parte di tali procedure.

Come sappiamo, a Vassula è stato permesso di rispondere alle domande emerse dalla Notifica e il riscontro ufficiale alle sue risposte è che sono delle “utili chiarificazioni”. Siccome il Cardinal Ratzinger ha poi insistito che la risposta di Vassula venisse stampata sui libri contenenti i messaggi, è sembrato ovvio a molti di noi che sia i messaggi e la Notifica dovessero essere letti alla luce di quelle risposte.

Come dobbiamo interpretare la dichiarazione del Patriarcato? Un po’ di conoscenza delle procedure Canoniche Ortodosse sarebbe di aiuto. Già ci sono persone che stanno cercando di trasformare questo annuncio in qualcosa di diverso. Nessun dubbio che dovremo affrontare i visi arrabbiati e le critiche di coloro che non capiscono i messaggi e sanno poco o niente di Vassula. Come ci viene detto nei messaggi, non dobbiamo reagire con collera sebbene è necessario essere forti davanti a tali critiche. Se i messaggi sono autentici, abbiamo la promessa di Cristo che tale persecuzione non durerà e quindi possiamo ritornare a leggere e meditare ogni giorno i messaggi, cercando di metterli in pratica, pregando per la riconciliazione e dimostrando a coloro che sono intorno a noi che veramente crediamo che l’umiltà e l’amore sono le chiavi per l’unità. Forse questi problemi possono essere visti in una luce positiva ovvero mettono alla prova la nostra fermezza e il nostro coraggio. E’ attraverso queste prove che possiamo ottenere forza poiché confidiamo nella potenza e nella guida dello Spirito Santo. Come sempre, dobbiamo pregare per Vassula e per coloro che le sono vicino e la sostengono in questa prova.

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